Una bella ciaspolata ai piedi del M. Lieto Stampa
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Cronache - Cronache da Castelluccio e dintorni
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Venerdì 31 Dicembre 2010 15:00

Canatra

IN VAL CANATRA CON CIASPOLE AI PIEDI. UN ANELLO NIENTE MALE IMMERSI NELLA NEVE!! MA CHE SPETTACOLO....

Finalmente la neve si è fatta viva. Anche se l'inverno sul calendario è appena entrato, quando termina la bella stagione si attende con impazienza (probabilmente non per tutti...) che il manto nevoso faccia al più presto la sua comparsa sulle nostre tanto amate vette per iniziare una stagione invernale con ciaspole o sci ai piedi.

Il primo assaggio è giunto un pò inaspettato intorno il 10 Dicembre il che ci ha permesso di fare una ciaspolata improvvisata all'ultimo minuto qualche giorno dopo. E' stato Giampiero il promotore di tutto: una email inviata tanto per vedere se l'iniziativa riscuoteva successo, ci ha permesso di godere di una bellissima giornata tra i Colli Alti e Bassi e la Portella del Vao.

Quella neve però così come era arrivata se ne è poi andata di fretta e con lei anche le nostre speranze di una "stagione bianca" finalmente arrivata. Temperature elevate sull'orlo del caldo più estivo che primaverile, hanno abbassato di molto i toni euforici di qualche giorno prima e ci siamo rassegnati all'idea che bisognava ricominciare, ahimè, tutto dall'inizio. 

Previsioni meteo annunciano però una ondata di gelo molto intensa dal 14 in poi soprattutto sulle zone centrali e lungo il versante adriatico. Solitamente quando le perturbazioni invernali giungono dall'Est portano molta neve ma c'è anche il rischio che tutto si esaurisca proprio là dove la neve non "serve" molto e cioè sulla spiaggia. Fortunatamente non è stato così ma solo grazie ad un altro corpo nuvoloso proveniente da occidente che, causa temperature davvero polari, ha nuovamente imbiancato i Monti Azzurri. 

E così Domenica si parte per il primo appuntamento ufficiale di Trekkingmontiazzurri: destinazione la Val Canatra con possibilità, da verificare sul posto, di proseguire eventualmente per il M. Lieto o per Poggio di Croce. Al solito posto di ritrovo vicino Macerata ci diamo appuntamento io e mia sorella Silvia con Tony, Laura ed il figlio Matteo appassionato di fotografia e speranzoso di trovare le condizioni ideali per scatti fotografici da ricordare. Al Pian Piccolo ci aspettano mia cugina Beatrice, il grande Fernando e Walter un suo amico. 

Consueta sosta per cappuccino e pasta prima della partenza. Una bella boccata d'ossigeno e calorie per affrontare al meglio la giornata. Laura e Matteo ritardano un pò per via di una sveglia che non ha suonato ma mai fu più azzeccato un tale ritardo...mia sorella mi parla casualmente dei suoi occhiali da sole ed io.......poca miseria....li ho dimenticati e così insieme a Tony ritorno a casa per riprenderli dove ahimè ritrovo Sara che avevo lasciato avvilita, impossibilitata a venire perchè costretta a lavorare. E' un momento per lei molto impegnativo: con il negozio di intimo che ha, questo periodo è davvero duro soprattutto perchè da fine Novembre fino a tutto Dicembre resta aperta tutti i giorni senza un attimo di respiro. <<< Inizio articolo

Risolti i piccoli inconvenienti, ci mettiamo in marcia. E' paradossale quello che si vede man mano che ci avviciniamo alle montagne; i fiocchi di neve che hanno imbiancato le coste, Macerata ed i paesi limitrofi, si lasciano "morire" ed all'altezza di Camerino e Pievetorina non c'è traccia del manto bianco se non una leggera spolveratina sulle colline più alte. Solo a Visso fa di nuovo la sua ricomparsa ed in modo molto decisa.   Nel frattempo si pensa ad un obbiettivo da non fallire assolutamente: per Tony è importantissimo recapitare la Gazzetta Sportiva per compiacersi della sua Inter campione del Mondo. Una gazzetta che sembra essere stata boicottata da qualcuno considerato che non si riesce a trovarne una copia.....con la sosta forzata a Visso per affittare le ciaspole per Laura e Matteo, coglie l'occasione per comprarla ma anche qui non ce n'è traccia. E' costretto a prenotarla e ritirarla a fine giornata. 

VersoCanatraRisaliamo in auto e fino a Castelluccio è in agguato il pericolo ghiaccio. La temperatura scende gradualmente e tocca il minimo di -10 gradi; la strada è una "morbida" lastra di ghiaccio che non ci molla mai. Procediamo con molta prudenza mentre le nostre termiche fanno un ottimo lavoro portandoci a destinazione senza troppi problemi. La giornata è davvero deliziosa, il sole la fa da padrone ed in un'atmosfera gioiosa ci prepariamo per intraprendere la nostra "avventura". Di neve non ce n'è moltissima ma è sufficiente per ciaspolare; inoltre dove è stata accumulata dal vento la fatica si sente maggiormente non solo perchè è più alta ma è anche più morbida e si sprofonda maggiormente. Fatica doppia per Matteo che ha dovuto rinunciare alle ciaspole in quanto non dotato di scarponi adeguati: pensava che i doposci potessero andare ed invece....Ci segue in ultima posizione sfruttando il sentiero già battuto da chi lo precede.UnaPausa

Il Monte Lieto alla nostra destra è meta di alcuni sci-alpinisti che approfittano della giornata per una discesa fuori pista; la Val Canatra è davvero molto deliziosa in qualsiasi periodo dell'anno. Cavalli sul versante Sud del Lieto cercano di procurarsi cibo pascolando su zone scarsamente innevate per l'effetto eolico mentre noi giungiamo al termine della valle e sotto caldi raggi del sole facciamo una prima sosta per rifocillarci con cioccolate e bevande calde. Decidiamo se è il caso o meno di salire in direzione del Monte Lieto ma vista l'ora preferiamo dirigerci in direzione di Poggio di Croce verso Sud per percorrere poi a sinistra, al termine del vallone intrapreso, una stradina dentro il bosco che ci avrebbe riportato alla fonte Val Canatra e quindi al Pian Perduto.

IFaggiE' splendido lo spettacolo che offrono gli innumerevoli faggi con le loro chiome stracolme di neve. La salita in questo frangente si fa un pò sentire e per  Matteo non è affatto semplice: ha un dolore al tendine di una gamba che inizia a dare davvero fastidio ma, stringendo i denti, continua eroicamente; è l'ultimo strappo dopo di che il sentiero si sviluppa in piano ed in discesa. E' certo comunque che salita o discesa poco importa  quando non sei in forma ed in più senza ciaspole; si vuol semplicemente tornare alle auto nel più breve tempo possibile.

MontiAzzurriImboccata la strada all'interno del bosco facciamo un'altra sosta questa volta per consumare qualcosa di più consistente e poi via ci rimettiamo in cammino. Il cielo inizia a velarsi, il sole si nasconde dietro leggeri strati di nuvole che pian piano sembrano farsi più consistenti e minacciosi. Un piccolo tratto al di fuori della macchia ci permette di ammirare uno splendido scorcio su gran parte dei Monti Azzurri e sul Pian Perduto dove si riescono ad intravedere le nostre auto parcheggiate ancora lontanucce. Dopo un attimo di titubanza a causa della neve che aveva nascosto la via da seguire, riguadagniamo il sentiero rituffandoci dentro il bosco fino alla fonte Val di Canatra. 

La temperatura sotto zero torna a farsi sentire; il sole se ne è quasi andato del tutto ed i -9 ora si sentono tutti soprattutto sul viso ma poco importa: le auto sono ormai a portata di mano e restano solo poche centinaia di metri. Sugli stessi passi dell'andata ci accingiamo a raggiungere il Pian Perduto dopo di che, con temperature quasi estive in auto, ognuno di noi raggiungerà la propria casa; non prima di una meritata sosta a Visso dove ci scaldiamo al sorso di cappuccini, tisane e cioccolate calde. Appuntamento al 2011....!!! <<< Inizio articolo

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