I caratteristici Pantani di Accumoli Stampa
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Pantani di Accumoli - Pantani di Accumoli
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Lunedì 07 Giugno 2010 14:30

I PANTANI DI ACCUMOLI TRA I MONTI SIBILLINI E QUELLI DELLA LAGA

Di origine glaciale, sono dei caratteristici laghetti che si adagiano su di una conca al confine tra il Parco Nazionale dei Sibillini e quello della Laga. Immense distese prative li circondano senza trascurare il gran numero di mucche e cavalli che pascolo nei dintorni allietando la giornata di chi vuol trascorrere piacevolissimi momenti in piena armonia con la natura. Una discutibile recinzione circoscrivono i laghi nel vano tentativo di impedire agli animali di entrare in acqua. 

Per un breve periodo, intorno agli anni '50, nei Pantani di Accumoli fu riscontrata una particolarissima alga unicellulare chiamata "Euglena sanguinea" che tinse i laghi di un color rossastro-violaceo. Un fenomeno questo probabilmente legato anche alla quantità elevata di rifiuti organici rilasciati dal bestiame; nei periodi più recenti non vi è stata più l'opportunità di assistere alla fioritura di questa alga.

Un'altra particolarità dei Pantani di Accumoli è l'Inghiottitoio, una specie di Fosso dei Mergani nel Pian Grande in miniatura. Alla base di un piccolo costone roccioso, le acque dei laghetti vengono convogliati in una specie di imbuto all'interno del quale si forma un mulinello; l'acqua viene risucchiata dal terreno per sparire nelle profondità della Terra e trasportata chissà dove dagli infiniti cunicoli del sottosuolo. 

Il cippo di confine, è un'altra curiosità che si trova nei paraggi. Si tratta di un pilatro in cemento che un tempo delimitava il confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie. Dopo l'Unità d'Italia, iniziò la rimozione di questi pilastri (circa 680) per recuperare un medaglione, sotterarrato alla base del cippo recante gli stemmi dei due stati. Alcuni furono letteralmente asportati e posti davanti alle chiese, cimiteri o piazze come ornamento, altri rotolati lungo i fianchi delle montagne altri ancora abbandonati al loro destino lì dov'erano stati conficcati.

Su di essi sono incisi il simbolo dello Stato Pontificio (le Chiavi di S. Pietro) e quello dello stato Borbonico (il Giglio); sono rivolti in direzione della terra di appartenenza. E' indicato anche l'anno in cui è stato piantato il cippo: su alcuni abbiamo il 1846 e su altri il 1847. Nella cartina topografica relativa all'escursione ai Pantani con partenza da Forca Canapine, ho indicato il punto dove all'incirca si trova il cippo di confine vicino ai laghetti glaciali.

Purtroppo, in questa zona così  bella ed importante dal punto di vista faunistico, non manca una nota particolarmente negativa; essendo il sentiero che vi conduce da Forca Canapine praticamente una strada, c'è un via vai di auto davvero sconcertante e sorprendentemente consentito se non ci fosse un divieto.

E' allo stesso modo molto triste se il divieto di procedere in auto esistesse ma non venisse applicato, evitando di sanzionare chi fosse autorizzato (proprietari di mucche e cavalli).  Bisognerebbe mettersi una mano sulla coscienza per evitare che un'oasi incantata come quella dei Pantani di Accumoli, si trasformi in un enorme e schifosissimo parcheggio di un centro commerciale. Basterebbe una semplice sbarra....  

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