Pantani Accumoli. La partenza da Nottoria Stampa
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Pantani di Accumoli - I sentieri per i Pantani di Accumoli
Scritto da Paolo Ciccarelli   
Domenica 22 Settembre 2013 11:00

LUNGO IL CONFINE DEL PARCO, DA NOTTORIA IL SENTIERO "NON UFFICIALE" PER I PANTANI DI ACCUMOLI (difficoltà E)

Per quanto mi possa essere sforzato di cercare il sentiero indicato sulla mappa topografica con il n. 28, non sono riuscito ad individuarlo. Una flebile traccia si inoltra dal punto indicato nella cartina ma purtroppo svanisce tra la radura perdendosi chissà dove senza punti di riferimento. Inoltre l'assenza dei classici segnali CAI bianchi e rossi mi aveva già insospettito; non ce n'erano neanche di sbiaditi ad indicare che forse questo sentiero per i Pantani non è mai stato segnalato.

Così, deciso a non perdere troppo tempo, ho chiesto ad un signore del posto se ci fosse un sentiero che conducesse ai piccoli laghetti; ebbene, il sentiero c'è (è quello nero evidenziato in verde che rappresenta il confine del Parco), è anche una traccia ben visibile ed inoltre è anche segnalato.......ma da inediti cartelli: quelli che indicano appunto il confine del Parco Nazionale dei Sibillini. Andiamo con ordine.

Giunti a Nottoria, è abbastanza comodo lasciare l'auto nello spiazzo antistante la chiesa di S. Stefano per poi iniziare l'escursione continuando verso l'uscita del paese. Si giunge ad una bella fonte che in tempi passati era adibita anche a lavatoio. Qui si può far benissimo rifornimento di acqua fresca. Poco più avanti c'è una piccola edicola nel bel mezzo di un bivio tra due carrarecce; dobbiamo imboccare quella di destra. Dopo un centinaio di metri ci si imbatte in un altro bivio e questa volta dobbiamo prendere a sinistra dove inizia il sentiero che vi porterà ai laghetti. Come punto di riferimento c'è anche il cartello del confine del Parco.

Al momento del mio passaggio ho trovato quest'ampia strada molto trafficata da trattori adeguatamente equipaggiati per il taglio ed il trasporto del legname. Non è stato certamente un bello spettacolo vedere questi "mostri" circolare per il bosco e soprattutto la tanto desiderata "Delizia del Silenzio" non mi ha accompagnato per tutto il primo tratto dell'escursione: il rumore continuo delle motoseghe a pieno regime misto a quello dei trattori hanno rovinato l'oasi di tranquillità che probabilmente regna da queste parti. Forse non ho scelto il periodo migliore per effettuare questa escursione. Pazienza.

Nottoria si trova ad una altitudine di circa 950 metri e questo vuol dire che per raggiungere i Pantani il dislivello da coprire è di circa 600 metri. Niente male se si considera che da Forca Canapine ce ne sono poco più di 100. Si inizia a salire praticamente quasi da subito percorrendo questa sterrata sempre dentro un bosco di faggi e roverelle. E' nell'ombra e nella frescura l'unica consolazione a cui poterci aggrappare. <<< Inizio articolo

I paletti del Parco dei Sibillini ci tengono compagnia; ogni tanto può capitare di perderli di vista perchè "sradicati" dal passaggio dei trattori. Si raggiunge, dopo una mezz'ora/trequarti, una fonte che sulla cartina è indicata come Fonte Torre. Gli sporadici abitanti del luogo (soprattutto quelli che vanno a funghi!) la chiamano Fonte Secca e potete immaginare perchè. E' un vero peccato che non sgorghi acqua: poteva essere un bel momento di relax. 

Ci si lascia la fonte alle spalle e si prosegue dritti ancora per l'evidente strada adattata al passaggio dei trattori. Intorno a voi non è che ci sia gran che da vedere; tra gli alberi ogni tanto spunta l'immensa piana di Norcia ed il piccolo paese di Nottoria dal quale siete partiti. Più avanti si giunge al punto in cui è evidente la fine della sterrata ed inizia finalmente un sentiero, anch'esso largo ed evidente, più consono e più in armonia con quello che lo circonda. Non considerate, poco più avanti, un sentiero che sale sulla destra sempre dentro il bosco; voi tirate dritti (c'è un paletto evidente del parco) ed uscite dalla macchia. E' l'unico punto panoramico dell'intera escursione; senza piante ed arbusti che ostacolano la vista, vi si spalanca d'avanti l'enorme Piano di S. Scolastica con tutte le dolci colline verdeggianti che lo circondano con a capo la città di Norcia.

Segue quindi un tratto di salita con delle svolte un pò ripide tra sassi e pietrame che occorre percorrere con prudenza al ritorno. Un piccolo sentierino tra il falasco vi conduce successivamente ancora dentro il bosco dove la pendenza diminuisce diventando pianeggiante. Un apparente sentiero che scende a sinistra dentro il fosso non deve trarvi in inganno; si inizia a risalire a destra continuando a seguire i paletti del confine del Parco che ora si intercettano con regolarità ad una distanza di 60/70 metri. E' un breve tratto di salita dopo il quale il sentiero diventa più clemente.

Si esce dal bosco e ci si ritrova in una vellecola alle pendici del Monte Salaiole a sinistra e la cresta Nord per il Monte dei Signori a destra. Siete ormai quasi arrivati a destinazione. Un altro brevissimo passaggio tra i faggi dopo di che il sentiero, tra docili prati, svolta a destra intercettando più avanti il Sentiero Italia/n. 102 proveniente da Forca Canapine. 

E' un'escursione alternativa per chi è "stanco" di raggiungere i Pantani di Accumoli dal semplice sentiero di Forca Canapine. Praticamente quasi tutta all'ombra ed al fresco. L'unica fonte disponibile per il rifornimento è quella situata al punto di partenza. Non necessitano eccessive scorte d'acqua in quanto il tragitto non è eccessivamente lungo anche se il dislivello non è da prendere sotto gamba.

Al ritorno, una volta raggiunta l'auto e sistemati gli zaini, non mancate di fare un piccolo giro tra questo caratteristico paesino e soprattutto non scordatevi di salutare il "Gigante Buono", una straordinaria ed enorme quercia secolare (più di 400 anni) che protegge e domina questo paesaggio. <<< Inizio articolo 

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